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Semi
transgenici
e fame nel mondo

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I semi transgenici non risolvono il problema della
fame nel mondo, Intervista al Prof. M.D. Nanjundaswamy (1)
Le multinazionali biotecnologiche sostengono che le
coltivazioni transgeniche sono necessarie per risolvere
il problema della fame nel mondo. Anche la FAO promuove
le coltivazioni transgeniche come soluzione per la fame
nel mondo. Ma è ormai ampiamente provato che i semi transgenici
aggravano la situazione dei contadini poveri del
cosiddetto Terzo Mondo. In India i semi transgenici stanno portando i
contadini al fallimento e al suicidio. Su questo
argomento abbiamo posto alcune domande al Prof. M.D.
Nanjundaswamy . CHE COSA RISPONDEREBBE ALL’AFFERMAZIONE DELLE MULTINAZIONALI BIOTECNOLOGICHE CHE GLI OGM (Organismi Geneticamente Modificati) SONO NECESSARI PER NUTRIRE LA CRESCENTE POPOLAZIONE MONDIALE?
In realtà non c’è mancanza di cibo nel mondo - c’è fame,
sì - ma non c’è mancanza di cibo nel mondo, anche oggi.
Il mondo ha abbastanza cibo per 8 miliardi di persone,
mentre in questo preciso momento ci sono 6 miliardi di
persone nel mondo e c’è abbastanza cibo per altri 2
miliardi di persone. La fame c’è, non per mancanza di
produzione, ma per mancanza di distribuzione e per
mancanza di accesso al cibo e accesso alla terra e se
questi disordini fossero rettificati, non ci sarebbe
fame su questo Pianeta, anche oggi.
Questo
mondo è un mondo ricco di diversità ed è bene sapere che la maggior parte dei
piccoli contadini vive o in terre minacciate dalla desertificazione o in terre
non fertili o in terreni in pendenza o in zone collinose; circa 850 milioni di
persone vivono in questo tipo di terreno. Questa tecnologia che viene chiamata
transgenica è una scienza che promuove le monocolture che hanno dato prova di
essere un fallimento persino nella tecnologia della prima rivoluzione verde e
questa è la causa della fame nel mondo come è stato ammesso anche dalla stessa
FAO. In un mondo ricco di diversità con diverse condizioni agroclimatiche, le
monocolture non funzionano affatto e questa è la ragione per la riduzione dei
raccolti, per il fallimento dei raccolti e la conseguente fame. PERCHE' SECONDO LEI, NONOSTANTE I FATTI DIMOSTRINO IL CONTRARIO, LA FAO CONTINUA A PROMUOVERE LA BIOTECNOLOGIA COME SOLUZIONE PER LA FAME NEL MONDO?
Le istituzioni internazionali stanno diventando
strumenti delle multinazionali che si aggiungono
all’Organizzazione Mondiale del Commercio (W.T.O.) e
stanno cercando di esercitare la loro influenza politica
sui governi dei paesi in via di sviluppo - la maggior
parte dei quali sono corrotti - usando le
amministrazioni corrotte di questi paesi, inclusa
l’India dove queste varietà transgeniche sono entrate
persino prima che il governo desse il permesso specifico
di commercializzarle. Questo ha causato l’indebitamento
di molti contadini. La ragione dei suicidi dei contadini
in India è principalmente l’immissione clandestina delle
varietà transgeniche, in particolare del cotone BT. LEI HA DETTO CHE 100.000 CONTADINI SI SONO SUICIDATI. PUO' SPIEGARCI PERCHE' L’HANNO FATTO? Come ho già detto, in India le varietà transgeniche di cotone sono state immesse nel mercato prima che il governo desse il permesso formale, senza informare i contadini che era cotone transgenico. Ai contadini è stato detto che erano semplici varietà ad alta resa e sono state vendute in tutti i tipi di condizioni climatiche. I contadini hanno semplicemente creduto alla propaganda del governo ed hanno cercato di coltivare le piante. Molto presto, i parassiti sono diventati resistenti al pesticida. In molti luoghi, nonostante i contadini abbiano usato i pesticidi chimici cinquanta volte per uccidere i parassiti, non sono riusciti a salvare il raccolto. Quindi già il fatto di usare i pesticidi cinquanta volte è stato un fardello economico sufficientemente pesante per loro e la perdita del raccolto è stato un fardello ancora più pesante con il risultato che i debiti sono aumentati e, non sapendo come uscire dai debiti, hanno trovato una facile via d’uscita nel suicidio e nella maggior parte dei casi di suicidi, il modo più facile per loro è stato bere lo stesso pesticida con il quale avevano cercato, invano, di salvare i loro raccolti. Nella maggior parte dei casi si sono suicidati bevendo i pesticidi, in altri casi, molto pochi, i contadini si sono impiccati. QUALE POTREBBE ESSERE SECONDO LEI LA SOLUZIONE ALTERNATIVA PER LA FAME NEL MONDO?
Secondo me la risposta c’è già perché, come ho detto,
più di 850 milioni di contadini sono molto, molto
lontani dalla scienza moderna, dalla scienza agricola
moderna e nonostante questo abbiamo abbastanza cibo per
8 miliardi di persone anche se in questo momento siamo
solo 6 miliardi. Ho dimenticato di menzionare un’altra
ragione per il cosiddetto “problema alimentare”. Ci sono stati molti casi in cui le tecnologie agricole tradizionali sono state usate principalmente nei paesi del Terzo Mondo. Vi darò alcuni esempi. Per esempio nel sud del Brasile più di 200.000 contadini, adottando tecnologie locali, hanno effettivamente raddoppiato il raccolto di mais e grano e in modo simile in Guatemala e nell’India Occidentale, in Kenia e in Messico e molti altri paesi del Sudamerica come Cile e Colombia, usando sistemi agricoli tradizionali hanno effettivamente aumentato la produzione. Queste sono state le osservazioni di contadini che hanno abbandonato l’agricoltura chimica intensiva anche in India e il movimento sta effettivamente crescendo in tutto il mondo; questo movimento deve essere rafforzato. Per rafforzare questo movimento in India abbiamo iniziato un Centro Internazionale per lo Sviluppo Sostenibile chiamato Amrita Bhoomi che, tradotto, significa Pianeta Immortale. Questo è un programma per rendere il Pianeta Immortale e questa è l’unica strada aperta per l’umanità per vedere come l’agricoltura e il cibo possono esistere con la natura senza danneggiarla. (1) Il Prof. M.D. Nanjundaswamy è stato Presidente del K.R.R.S. (Organizzazione dei contadini dello stato del Karnataka) e della Fondazione Amrita Bhoomi fino al giorno della sua scomparsa, il 3 febbraio 2004. L'attuale presidente della Fondazione Amrita Bhoomi è sua figlia Chukki Nanjundaswamy.
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