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Il corpo fisico riconosce soltanto ciò che la natura ha messo in
atto nelle perfette predisposizioni
genetiche già esistenti. Ciò vale a dire
che più il cibo è naturale, biologico,
non manipolato geneticamente, più
porterà salute. Invece il cibo
manipolato geneticamente non viene
riconosciuto dal corpo che perciò lo
rifiuta, ed avviene una specie di
rigetto. È come se una chiave storta
cercasse di entrare in una serratura
dritta: fa solo attrito e danno.
La chiave storta è il cibo manipolato
geneticamente e la serratura dritta è il
corpo fisico. Tutte le cellule del corpo
fisico possiedono “serrature dritte”
ossia secondo natura.
Perché cercare di mettere, con gravi danni, chiavi storte, ossia
cibo manipolato geneticamente, nelle
serrature dritte delle nostre cellule,
quando ci sono già chiavi dritte, quando
già esiste cibo sano e naturale non
manipolato geneticamente? Non sarà come
il ladro che vuole entrare nei nostri
corpi con chiavi storte o false per
rubare le nostre vite? Sono solo le
multinazionali che fabbricano le chiavi
storte, che scardinano le delicate
serrature delle nostre vite a causa dei
giganteschi interessi dati dai brevetti
sugli O.G.M. (Organismi Geneticamente
Manipolati).
Quando la posta in gioco è di migliaia di miliardi, quando gli
interessi sono altissimi, l’uomo non è
forse disposto a commettere i crimini
più atroci?
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