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AIDS
AIDS: PESTE
DEL DUEMILA O EPIDEMIA DI MENZOGNE?
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Le
morti per AIDS non sono state causate dal virus HIV,
ma dall’AZT, dalle campagne di vaccinazioni, da sostanze
chimiche pericolose contenute in alcuni farmaci, da acqua e
cibo inquinati e, nel Terzo Mondo, anche dall’assenza di
cibo, acqua e igiene, ossia dall’estrema povertà.
Nel 1984 M.
Heckler, allora ministro della Sanità statunitense e il Dr.
Roberto Gallo dell’Istituto Superiore di Sanità USA,
annunciarono ufficialmente in una conferenza stampa che era
stata individuata una nuova malattia infettiva causata dal
virus Hiv e trasmessa per contatto sessuale o attraverso il
sangue. Ma l’affermazione del Dr. Gallo è stata messa in
discussione da moltissimi scienziati che hanno fornito
numerose prove che contraddicono la teoria che l’Aids è
provocato dal virus Hiv (vedi sito Internet
www.virusmyth.com ). Seguono alcune dichiarazioni del Dr. Duesberg, tratte dall’intervista fatta da Kawi Schneider (collaboratore della rivista scientifica tedesca raum&zeit), pubblicata in Italia dalla Casa Editrice Andromeda in: “L’AIDS SPIEGATA SECONDO LA LEGGE FERREA...” R. G. Hamer - INEDITI n° 119. Il Dr. Duesberg afferma: - L’AIDS non è una malattia nuova, ma è un insieme di 25 malattie che non hanno molto a che vedere le une con le altre.... Persino tra i moribondi non è mai stata riscontrata la presenza dei virus, ma solo degli anticorpi.... GIACCHE' L’IPOTESI DELL’HIV E' STATA SCIENTIFICAMENTE CONFUTATA, PERCHE' NON VIENE ABBANDONATA? -I sostenitori dell’ipotesi dell’HIV, che sono coloro che più ne traggono vantaggio, non hanno alternative. Essi sono per la maggior parte puri retrovirologi, come me d’altronde. Se non vi fossero più virus, non avrebbero più niente da proporre. Non avrebbero altra scelta che dimettersi. E’ come al gioco del poker: il giocatore punta su una sola carta, se è buona vince, altrimenti lascia il posto ad altri. Ecco il motivo per cui cercano di difendersi il più a lungo possibile, non c’è altra soluzione. Hanno proclamato troppo presto che l’AIDS è una malattia virale, sono tutti dei retrovirologi, i Gallo, i Montagnier, i Levy, non hanno più niente da offrire. È la ragione, credo, per cui è così difficile condurli a prendere in esame nuove alternative. Essi si contraddirebbero, si rimetterebbero in causa. A cinquant’anni questo non è più possibile.
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