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L'AGRICOLTURA BIOLOGICA
PER SALVARE NOI STESSI E IL NOSTRO PIANETA

Fonte: "Liberi da OGM - la sfida per un mondo sostenibile" - Independent Science Panel - Casa editrice Gaffi.
 

Solo l'agricoltura biologica, che è libera da OGM,
può riportare la vita e la salute sulla Terra.

L’agricoltura biologica - a differenza dell’agricoltura convenzionale, cioè l’agricoltura oggi comunemente  praticata - non utilizza  OGM né diserbanti, pesticidi e concimi chimici di sintesi,  sostanze molto tossiche e dannose per la salute, ma utilizza tecniche e prodotti rispettosi della nostra salute e dell’ecosistema: i concimi sono organici o vegetali, i parassiti vengono combattuti con mezzi e sostanze naturali ed il diserbo viene attuato meccanicamente o tramite la rotazione delle colture; in questo modo si ottengono prodotti privi di residui tossici che non danneggiano la salute e si protegge la terra dal grave inquinamento dovuto all’uso delle sostanze chimiche. 

Effetti positivi sulla fertilità della terra.

Le pratiche agricole biologiche proteggono e aumentano la fertilità del suolo. I suoli coltivati con le pratiche biologiche mostrano una maggiore attività biologica: un più alto numero di lombrichi, artropodi, micorrize ed altri funghi, e di microrganismi, tutti organismi utili per il riciclo dei nutrienti e per l’eliminazione naturale delle malattie delle piante.
La coltivazione biologica riduce l’erosione del suolo, migliora la struttura fisica del terreno e la sua capacità di ritenzione dell’acqua.

Protezione e utilizzo della biodiversità.

L’agricoltura sostenibile promuove la biodiversità, fondamentale per la sicurezza alimentare e la protezione dell’ambiente.

Effetti positivi sui cambiamenti climatici, tramite la riduzione del consumo diretto e indiretto di energia.

L’agricoltura biologica usa l’energia in modo molto più efficiente, e riduce notevolmente le emissioni di CO2, rispetto all’agricoltura convenzionale sia per quanto riguarda il consumo diretto di energia sotto forma di combustibili fossili, sia riguardo al consumo indiretto attraverso l’uso di fertilizzanti e anti-parassitari chimici di sintesi.
Inoltre l’agricoltura biologica ristabilisce la materia organica del suolo, aumentando la quantità di carbonio sequestrato nel terreno, quindi sottraendo significative quantità di carbonio dall’atmosfera; l’agricoltura biologica probabilmente emette meno biossido di azoto (N2O), un altro importante gas serra e una delle cause della distruzione dello strato di ozono.

L’agricoltura biologica salvaguarda la vita delle api.  

Le api stanno morendo in tutto il mondo a causa degli OGM e delle sostanze chimiche usate in agricoltura. Solo su campi non inquinati da OGM e  sostanze chimiche esse possono continuare a vivere e ad impollinare fiori e piante per permettere la continuazione della vita sulla Terra.

L’agricoltura biologica risolve il problema della fame nel mondo.

Nel  Terzo Mondo 8,98 milioni di agricoltori hanno adottato pratiche agricole sostenibili, per un totale di 28,92 milioni di ettari così coltivati in Asia, America Latina e Africa. I dati, scientificamente affidabili, raccolti da 89 progetti, dimostrano che queste pratiche portano a un aumento della produttività e delle rese del 50-100% per le colture non irrigate e del 5-10% per le colture irrigate, portando alle comunità locali grandi benefici in termini di sicurezza alimentare e di salute.
L’aumento della produttività fa aumentare la quantità di cibo disponibile e i redditi, quindi riduce la povertà aumentando l’accesso al cibo, riducendo la malnutrizione e migliorando le condizioni di salute e di vita.

L’agricoltura biologica ha dimostrato di avere effetti positivi su tutti gli aspetti relativi alla salute e all’ambiente, per questo motivo è l’unica via d’uscita per salvare questo Pianeta e i suoi abitanti dall’autodistruzione.
 

CUBA: UN ESEMPIO PER IL MONDO

Da Cuba, Agroecologia e cibo: la rivoluzione della “naturaleza” di Giuseppe Altieri e Carlos Pino. http://digilander.libero.it/agernova/cuba.html
 

Cuba ha dimostrato che con l’agricoltura biologica
è possibile nutrire milioni di persone, salvaguardando la salute e l’ambiente.

All’inizio degli anni ’90, con la caduta dell’Unione Sovietica  da cui dipendeva la sua economia e l’embargo commerciale che gli USA avevano imposto dal 1962, Cuba fu costretta alla fame per il collasso delle importazioni di pesticidi, concimi chimici e petrolio. 

Esempio unico al mondo, in pochi anni, combinando metodi tradizionali e tecniche biologiche moderne, è passata da un’agricoltura chimico-industriale, ad un sistema di Produzioni Biologiche, combinando tradizioni agricole contadine con tecniche avanzate, attraverso un Programma Nazionale di Sviluppo Agroecologico.

Il Prof. Miguel A. Altieri, docente dell’Università Californiana e coordinatore del Gruppo di Lavoro per l’Agricoltura Sostenibile delle Nazioni Unite e del Consorzio Latino-americano per l’Agricoltura e lo Sviluppo, che ha teorizzato le basi scientifiche dell’agricoltura biologica e realizzato numerosi progetti pilota nel settore, ha affermato: “Cuba ha dimostrato che, con un agricoltura biologica moderna applicata su vasta scala, è possibile sfamare milioni di persone, facendo a meno di pesticidi, concimi chimici e ingegneria genetica, migliorando le condizioni sociali e contribuendo alla Sanità Pubblica”.

 

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